venerdì 30 ottobre 2009

Trentadue anni di San Giuseppe

Trentadue anni di San Giuseppe
Da trentadue anni, tutti i giorni, varco il cancello di Via Volta e salgo quei 10 gradini!
Ricordo ancora la prima volta, era Novembre, mi venne incontro un distinto signore con i capelli grigi e gli occhiali da lettura abbassati sulla punta del naso che mi guardava come se volesse studiarmi.
Per chi l’ha conosciuto, si trattava del “mitico Voltan”, una persona straordinaria che subito mi affrontò con piglio deciso per chiedermi chi o cosa stessi cercando. Dopo aver spiegato che ero stata contattata per una supplenza, mi fece un sorriso e mi accompagnò nelle salette della portineria di Via Monti e Tognetti, dove allora c’erano la segreteria e lo studio del Rettore. Seppi più tardi che Voltan sorrise perché era stato lui stesso a fare la telefonata e fu proprio per questo motivo che in seguito prese l’abitudine di chiamarmi: la sua creatura.
Mentre lo seguivo lungo il porticato, sentivo chiaro e distinto quello che io chiamo il suono della scuola, un mix di voci che si percepiscono in modo lieve e ovattato, con qualche punta di maggiore intensità, determinata dalla voce di qualche insegnante, sostanzialmente un “suono vivo”. Dopo pochi minuti ero già  in classe e Voltan…………fuori dalla porta per capire se sarei stata in grado di mantenere un clima di lavoro adatto!!
Ripensandoci credo che questi trentadue anni siano stati possibili grazie a quei 10 minuti!
In questo modo è iniziata la mia avventura in Collegio. Conservo nel cuore e nella mente, ricordi di persone, situazioni ed eventi che hanno in qualche modo condizionato la mia esistenza.
I ricordi, soprattutto quando riguardano cose lontane, generalmente riaffiorano con un alone di positività, forse perché quando ricordiamo, epuriamo le nostre esperienze da tutto ciò che ci ha ferito o comunque fatto male, come se inconsapevolmente volessimo difenderci dal dolore e probabilmente è per questo che i miei ricordi del passato sono caratterizzati da sentimenti positivi.
Ricordo il Rettore, Don Achille, uomo intelligente, autorevole e con profonda passione educativa, che mi ha accompagnata e guidata nei primi anni, come si conduce un figlio, con affetto, saggezza e competenza, mai una parola di troppo, mai una parola in meno. Buona parte di ciò che sono oggi, quando mi trovo in classe, lo devo a lui.
Ricordo Voltan, uomo dal sapere incredibile, gli alunni potevano rivolgere a lui qualsiasi domanda e lui sapeva sempre trovare una risposta, ufficialmente credo fosse il segretario, in realtà ricopriva un ruolo molto più ampio.
Dietro la maschera di burbero si percepiva il grande amore per la conoscenza, per la scuola e perché no, anche per gli insegnanti, verso i quali aveva atteggiamenti che potevano apparire contraddittori perché poteva rivolgersi a me in modo brusco, ma dopo pochi minuti sfoderare un gran sorriso a dimostrazione dell’affetto che nutriva.
Gli ho voluto e gli voglio bene. Ricordo il preziosissimo aiuto di due donne meravigliose: la prof. Introzzi e la prof. Garbelli.
Dolce, materna, sempre sorridente e incoraggiante la prima; determinata, forte, decisa e capace di grande collaborazione la seconda. Molto diverse caratterialmente, ma entrambe animate dal desiderio di “dare”.
Potrei scrivere per giorni, ma forse è meglio lasciare che ognuno “senta” i propri ricordi e, se vorrà, condividerne alcuni con noi. Sono passati trentadue anni, ma la mattina, quando salgo quei 10 gradini sono ancora animata dallo stesso desiderio di conoscere, far conoscere e crescere.


Prof.sa Rusconi

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Prof siamo due alunne di terza c ha scritto di una sua bellissima esperienza e vorremmo ringraziarla per la sua passione verso noi alunni...A. e I.

Anonimo ha detto...

Sono la mamma di un ex alunno,la ns amicizia e' nata tardi ma ho scoperto in te una grande sensibilita' e il tuo amore per i ragazzi e quello che rappresentano,tu sai andare oltre l'alunno, capire di ognuno l'ESSERE e il potenziale DARE che é nascosto in ognuno di loro.
Ambra

Anonimo ha detto...

Prof. sono un alunna di 3B e la ringrazio per questi tre anni,perchè lei è stata l'unica professoressa capace di capire noi alunni,e se vedeva che c'era qualcosa che non andava in me mi chiedeva "che cos'hai" e io le rispondevo "niente prof niente" ma lei sapeva che invece c'era qualcosa che non andava.
Prof Rusconi lei è la professoressa più amata dagli alunni,perchè cerca di capirli e di ascoltarli,e anche se alcune volte non facciamo i compiti lei non ci sgrida macerca di capirci perchè fortunatamente ha conservato in sè la ragazza che era.
M.P

Anonimo ha detto...

Prof, speriamo che possa salire quei 10 gradini per ancora tantissimo tempo per poter insegnare a qualcun'altro ciò che ha insegnato a noi, magari le sue lezioni saranno meno formali delle altre ma ci fanno uscire dalla classe con un sorriso.

Un alunno(meglio no specificare,il commento perderebbe senso)

P.S.

Mi sarebbe piaciuto conoscere Voltan , da come l'ha descritto sia in classe che sul blog, sembra una persona molto intelligente e utile nei compiti in classe :)

Anonimo ha detto...

sono uno degli alunni piu vivaci alunni della 3 c,
nonostante questo io volevo comunicarle attraverso questo commento l'affetto che provo per lei,cara prof.
io ho una stima incredibile per lei,sicuramente la stimo per la sua sensibilità e per la sua disponibilità.Penso che lei sia una grande donna che è riuscita pienamente nella vita facendo per 32 anni uno dei lavori più importanti nell' universo.Penso che nel lavoro di accompagnare nella crescita e formare degli adolescenti immaturi lei sia la migliore.Continui cosi, salendo quei 10 gradini per ancora e ancora,facendo felici altri ragazzi come me...lei è una delle poche prof. che riesce a donarmi il sorriso.
un aunno di 3 c....P M..

Anonimo ha detto...

io terminavo il liceo e lei iniziava il suo percorso non ho avuto l'onore di averla come insegnante ma . . . oggi atraverso i racconti di mio figlio aprrezzo la sua persona grazie di cuore per tutto quello che dona con il cuore .

Anonimo ha detto...

Profesoressa anche io c'ero trentadue anni fa ed ero un suo alunno. Non so come sono capitato nel sito del villoresi perchè dopo il liceo non ci sono più stato. Leggere il suo racconto mi ha riportato però nel passato e nel ricordo dei miei compagni, di lei, della profesoressa maggioni, di don romano e adriano.
Un saluto e un abbraccio da Cimini