giovedì 3 dicembre 2015

La poesia e l’arte.




La parola ha il potere di comunicare. La poesia ha il potere di esprimere le nostre emozioni in modo diretto, grazie al pensiero analogico. I ragazzi di 3^ C hanno provato a descrivere delle opere d’arte o delle immagini, attraverso la scrittura di una poesia…i risultati sono davvero incantevoli
Prof. Manuela Targhetta




Ed eccola lì
tra i viali di una città
a calpestare pozzanghere illuminate
con le sue scarpettine ormai tutte fradice
cercando la sua via di casa
senza conoscerla.
Gironzolando così,
aspettando il risveglio del sole
                                                                                                                   Valyuz


In una gelida notte
soffia il maestrale.
Non c’è segno di vita.
Buio profondo.
Solo lassù la luna risplende.
Il gatto è l’oscurità:
una sagoma nera e spaventosa.
Vedono i miei occhi
il palloncino verso l’immenso.
Tutto è silenzio
tutto tace, tutto è ansia, tutto è paura.
Tra poco la luna lascerà posto al sole
e
tutto cambierà
                                                                                                    L.M. alias Catman





Che bello pensare al mare,
Quando il tramonto sta per calare; Acque, pianeti e delfini
Tutti qui, vicini vicini.


Nel mare limpido e mosso,

Come se quasi ti venisse addosso,
Nuotano mille pesciolini
Tutti qui, vicini vicini.

La galassia nel cielo sperduto
Come se qualcuno chiedesse aiuto,
Dall’alto verso il basso
Io sento un enorme chiasso.
Cercherò di aiutare
Chi accanto mi sa stare.
I delfini nel mare salato
Nuotano in modo alato,
vivendo ciò che hanno
sempre insieme rimarranno.
                                                                                                      Ke Bello


Finalmente la serenità,
il sole saluta con gli ultimi colorati raggi
le delicate ed eleganti ninfee.
Ormai regna il silenzio.
Il canto dei piccoli grilli sostituisce
le urla giocose dei bimbi.
L’aria frizzantina e profumata
festeggia l’arrivo di una nuova notte serena.
Le rosee ninfee maestosamente galleggiano
sui loro graziosi centrini verdi,
incuranti di tutto ciò che le circonda:
sono loro le protagoniste
Buona notte delicate ninfee.

                                                                                                 L.S. alias Lasa


Nel mezzo di un campo di papaveri, vidi il girasole
nella sua maestosità splendente,
rivolto al sole caldo e gentile della primavera,
con i  petali
che scintillavano in tutta la loro bellezza.
Un’ ape si posò,
succhiò il nettare
e volò via.
                                                                                                        M.P.


In una giornata deserta,
senza alcun segno di vita,
la natura si risveglia.
Il vento soffia forte,
i lupi ululano,
il sole risplende sul campo deserto,
le nuvole si spostano veloci,
i cespugli tremano.
E gli alberi ondeggiano.
                                                                                                 A.S. alias Ascari

Amo la musica e l’ascolto spesso.
La ascolto nella mia camera, solo e ascolto il rap.
Vorrei essere stato a Chicago negli anni 80,
e sentire gli artisti nei locali  reppare
e Michael Jordan nell’arena  schiacciare.
DJ dog, vinili sui piatti, colori brillanti,
tutto mi trasmette gioia e divertimento.
Questo serve alla mia squadra:
musica per arricchire,
musica per divertire,
musica per ripartire. 
                                                                                               T.P. alias Isaiah


Una calda luce mi sveglia,
vado alla finestra:
la grande luna che accompagna questa notte

mi sorride.

Il cielo è magicamente stellato

e mi mostra il bosco laggiù, lontano,

accarezzato dal vento,

quasi fatato,

Come i pensieri che mi ispira

di un domani felice,

e poi, con un sospiro leggero,

torno tra le braccia di Morfeo.
                                                                                                       P.F.


O tu, uomo che gridi cosa hai visto che ti ha fermato il cuore?
Avrai ancora i brividi che corrono lungo la schiena,
e una paura che ti frena.
Ma ancora ti pongo
la seguente domanda:
-Cosa ti spaventa,
che a me tanto tenta?-
Ma non farai in tempo a parlare
che avrò già ritratto il tuo volto
urlare.





Tante ore ad aspettare
A contar le ore passate
I minuti assillanti
Rendono i dì ancor più pesanti
Ma quando mi diverto
Il minuto passa svelto
Un momento sono le tre
Un attimo dopo le ventitré
                                                                              M. T., G. N. e F. P. alias  MA NICY PANZER
        



Vedo tanti colori
Giallo Blu e tanti fiori.
Vedo anche un mare,
Che mi fa sognare.
Le casette color bianco latte
Rendono il tutto più affascinante
                                                                              Ma, Nicy, Panzer





Parlami del mare, che unisce i paesi che separa.
Del vento, del rumore dell’acqua e degli spruzzi ritmici
che ci rinfrescano e brillano al primo sole.
Parlami del continuo movimento delle onde 
che cullano i miei pensieri e li portano via, lontano,
dove l’orizzonte si confonde con il cielo.
Parlami di come il mare si infrange contro gli scogli
e trova sempre la forza di riprovarci.
Delle spumose onde che si rincorrono in una danza perpetua.
Parlami del mio sguardo che si perde nella tua immensità,
svuotando la mia mente e facendomi sognare.

                                                                    Pegaso







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