La carta. I bellissimi modellini creati dai ragazzi di 1^C
Prof. Barbara Cavaletti
mercoledì 17 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
TECNOLOGIA
La creatività dei ragazzi di 1^D nell'affrontare il laboratorio sulla carta.
Prof. Barbara Cavaletti
Prof. Barbara Cavaletti
domenica 7 febbraio 2016
GIORNALINO
OPEN DAY
Di Oliveri Edoardo
Cappuccetto nel 2015
Per l’open day di Italiano
abbiamo messo in scena Cappuccetto Rosso; non la vecchia favola che tutti
conoscono, ma una nuova versione supermoderna! Cappuccetto Rosso nel 2015 è la
storia di una simpatica Cappuccetto in monopattino che smaschera un singolare lupo
vegetariano goloso di biscotti allo zenzero… altro che mangiarsi Cappuccetto!
Per ottenere i suoi dolcetti il lupo è
pronto a tutto, anche a travestirsi da vecchia nonnina. La geniale Cappuccetto
sfida il lupo in un incontro a
scacchi e l’intervento di un imbranato entomologo, versione moderna del
cacciatore, porta la storia al lieto fine. La messa in scena è riuscita
perfettamente: attori e spettatori si sono divertiti molto!
Lupo compreso (il sottoscritto) che, per l’occasione, si è travestito
con la morbida pelliccia, rigorosamente sintetica, della prof. Ceppi!
IL
TEAM
LUPO=EDOARDO OLIVIERI
CAPPUCCETTO=GIULIA VAN BUGGENUM
MAMMA=BEATRICE PRESEZZI
NARRATORE=FRANCESCA GATTI
ENTOMOLOGO=MARTIN OLIVERI
COORDINATRICI=PROF.
CEPPI PROF.BONELLI
LO SPRECO ALIMENTARE
di Emma D'Antuoni
Che brutta parola “spreco alimentare”, lascia in bocca un
orribile sapore, pensiamo noi. Invece chi ne soffre le conseguenze, in bocca
non ha proprio niente.
Ci sono bambini che nell’età della crescita
non si sviluppano bene perché mal nutriti, noi invece ci permettiamo pure di
avanzare piatti pieni di cibo.
Cercherò di farvi capire la gravità dello spreco:
- 1/3 DELLA
PRODUZIONE ANNUA MONDIALE FINISCE NELLA SPAZZATURA
- In Italia gli
ortaggi e la frutta gettati via nei punti vendita comportano il consumo di più
di 73 milioni di metri cubi d’acqua= 36,5 miliardi di bottiglie da due litri
- In Italia per
persona si sprecano 146 kg di cibo
- In Italia si
gettano 8,7 miliardi di euro in cibo ogni anno:
1. i produttori
contribuiscono per il 39%
2. la distribuzione
contribuisce per il 5%
3. la ristorazione
contribuisce per il 14%
4. LE FAMIGLIE
CONTRIBUISCONO PER IL 42%
Come potete vedere, il maggiore spreco avviene nelle nostre
case; a volte gettiamo il cibo solo perché la data di scadenza ci indica che è
scaduto (ma sarebbe ancora buono) oppure perché c’è un po’ di muffa o perché
non ci piace.
“Nutrire il pianeta energia per la vita” molti di voi
saranno andati all’Expo, potrete esserci anche andati dieci, venti volte, ma
scommetto che era solo un “corri, corri che saltiamo la fila al Giappone” e non
vi siete mai soffermati sul vero motivo dell’esposizione. Expo è stato
organizzato per far capire che la fame nel mondo deve essere pari a zero.
Questo che può sembrare per qualcuno un sogno irraggiungibile, sarebbe già
possibile oggi, infatti, dato il fabbisogno mondiale di 100 noi produciamo già
oggi 120. Quindi questo progetto è più che raggiungibile!
So che ciò che vi ho detto magari tra un secondo sarà già
dimenticato per lasciare spazio alle tattiche di gioco della play station, ma
spero davvero che almeno quando rileggerete con più attenzione ciò che ho
scritto vi torni in mente che la causa dello spreco alimentare siamo noi.
ORIENTAMENTO
di Zucchi Valentina
L‘orientamento è
un progetto pensato dalla scuola per aiutare i ragazzi di terza media a
scegliere meglio le scuole superiori.
La giornata dedicata
all’orientamento prevede diverse attività. Durante la mattinata tutti i professori delle
varie scuole superiori hanno spiegato quali argomenti si affrontano nei vari
indirizzi di studio e quali sbocchi professionali si possono avere. Nel
pomeriggio la scuola è stata aperta anche ai genitori degli alunni per spiegare
loro il progetto e per confrontarsi con i propri figli e i loro compagni per
sostenerli nelle loro scelte.
Quest’ anno le scuole superiori che ci sono state
presentate sono state quattro:
·
LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO
·
LICEO CLASSICO
·
I.T.E. (Istituto Tecnico Economico)
·
LICEO SCIENTIFICO TRADIZIONALE
·
Nel liceo scientifico sportivo si
affrontano molte discipline sportive ma anche molto inglese e molta matematica;
tutti gli alunni di terza hanno partecipato ad una lezione di scienze motorie
in palestra.
·
Per introdurci al liceo classico abbiamo
incontrato la Professoressa di epica che ci ha spiegato il mito della dea
Atena.
·
Per provare una lezione dell’I.T.E. ci
siamo divisi in gruppi e ogni gruppo in una simulazione ha creato la propria
azienda.
·
Per
il liceo scientifico abbiamo partecipato ad una lezione nel laboratorio di
chimica e abbiamo fatto un esperimento.
Vi
racconto l’esperienza della mia classe, la terza C: tutti hanno partecipato con
grande entusiasmo intervistando i genitori su come si sentivano ai loro tempi
quando si sono trovati nella nostra situazione ossia quella di dover scegliere
la scuola superiore. La maggior parte dei genitori era soddisfatta della scelta
che avevano fatto e hanno raccontato che l’avrebbero ripetuta.
Il
messaggio più grande che mi ha lasciato questa giornata è stato quello di non
preoccuparsi della decisione perché c’è la possibilità di rimediare ma allo
stesso tempo non sottovalutare il momento della scelta.
Per tenere allenata la mente!
Le soluzioni!!
VILLONEWEXPO
di Scuratti Greta
L’uscita didattica
Le classi di prima media del Collegio Villoresi sono andate, il 19
ottobre 2015, in gita all’ EXPO di Milano. E’ stata una gita indimenticabile
per gli alunni; soprattutto per il padiglione più importante e speciale di
tutto l’EXPO: il Padiglione Zero. Durante la gita gli alunni hanno sentito
spiegazioni interessanti, hanno guardato video su grandi schermi e altro ancora!
Padiglione zero
Il Padiglione Zero riproduce un pezzo della crosta terrestre, sollevata dal
terreno. Riproduce il suolo terrestre, con montagne, colline e una grande valle
centrale. Al suo interno diverse aree concettuali che accompagnano i visitatori
alla scoperta del tema “NUTRIRE IL
PIANETA, ENERGIA PER LA VITA”.
Il Padiglione Zero è anche una tappa fondamentale dell’Itinerario
dell’ONU; si incontrano le Stele ONU con storie legate al tema della stanza in
cui si trovano.
Opinioni di alcuni visitatori
“Abbiamo apprezzato molto l’enorme albero che si vedeva
anche dall’esterno, i semi sulle scaffalature, la montagna di cibo sprecato che
ci ha fatto riflettere sulle abitudini dell’uomo di sprecare il cibo ed era
bellissimo il tabellone che mostrava i prezzi delle materie prime (cereali,
grano, ecc….)”
giovedì 28 gennaio 2016
domenica 17 gennaio 2016
Giornalino
Esperienze
Eravamo tutti congelati, ma il paesaggio stupendo di quelle montagne innevate che illuminate dal sole sembravano rosa, ci riscaldava.
Alla sera io e le mie amiche siamo state prese da un po’ di nostalgia per la fine della gita. Non abbiamo lasciato, però, che questa nostalgia avesse il sopravvento: credo, infatti, che il segreto sia non rimpiangere troppo il passato ma ricordarlo con piacere per poi godersi il presente insieme alle persone che si amano.
MEZZOLDO: LA CAMMINATA
SOTTO LA NEVE
di Van Buggenum Giulia
Mezzoldo,
classi prime. Ci svegliamo con una grande sorpresa: la neve! Terminata la
colazione il Don ci ha invitato a metterci gli scarponi: tutti pronti per una
camminata fino a Passo San Marco, il sole ci accompagnava. È stata
un’esperienza stancante, ma allo stesso tempo meravigliosa. All’andata tutti si
tiravano palle di neve per non pensare alla fatica della salita. Quando siamo
arrivati in cima è stato un vero sollievo! Una decina di minuti nella baita per
riscaldarci un po’ e poi siamo subito ripartiti per tornare in albergo. Dalla
strada si alzava una nebbia sottile, simile a vapore…fantastico: la neve che si
stava sciogliendo creava questo scenario suggestivo. Abbiamo preso tante
scorciatoie rischiando di scivolare un po’ di volte sulla neve fresca. Arrivati
in hotel eravamo tutti fradici…e affamati!!
Ripensando a
questa esperienza mi accorgo che è stato un regalo di mille emozioni: ad un
certo punto del tragitto, abbiamo addirittura superato le nuvole! Davanti ai
nostri occhi è apparso uno spettacolo: un “cerchio” di montagne ci abbracciava.
Eravamo tutti congelati, ma il paesaggio stupendo di quelle montagne innevate che illuminate dal sole sembravano rosa, ci riscaldava.
Alla sera io e le mie amiche siamo state prese da un po’ di nostalgia per la fine della gita. Non abbiamo lasciato, però, che questa nostalgia avesse il sopravvento: credo, infatti, che il segreto sia non rimpiangere troppo il passato ma ricordarlo con piacere per poi godersi il presente insieme alle persone che si amano.
Padiglione
Spagna: esperienza Expo
di Gatti Francesca
Visitare “Expo:
nutrire il pianeta, energia per la vita” ci
ha permesso di vedere tanti
paesi uniti per un unico tema: fame zero nel mondo, che è anche lo slogan dell’ ONU. L’
ONU è un’associazione che raccoglie fondi per dare cibo ai bambini. Grandi scatole piene di soldi offerti
dai visitatori per questo nobile scopo ci ricordavano, ad ogni passo, che la
generosità esiste ancora. Visitando il padiglione della Spagna abbiamo osservato la varietà di cibi
presenti nel paese; questi erano
scritti in tre lingue: italiano, lingua del nostro paese, sede dell’evento,
spagnolo lingua del paese rappresentato dal padiglione e infine inglese una
delle lingue più conosciute al mondo. Abbiamo potuto osservare valigie su cui
scorrevano parole in associazione, ad esempio “arance= vitamine”, “zucchero=
calorie”. All’ interno vi era anche un albero interamente realizzato con
cartelloni i quali riportavano espressioni riguardanti il pranzo e la cena. Mi
ha colpito molto vedere così tante persone nel padiglione …chissà se la visita
all’Expo ha permesso loro di riflettere su un tema così complesso che coinvolge
il mondo intero.
OPEN DAY: LABORATORIO DI MATEMATICA
di Novaresi Marco
All’ Open Day della Scuola secondaria di
Primo grado era presente un laboratorio di matematica gestito dalla prof.
Magni. I bambini che visitavano il laboratorio venivano subito coinvolti in
un’attività: ricevevano dei fogli sui quali era disegnato un castello di Halloween.
Il lavoro consisteva nel trovare e colorare almeno 5 forme geometriche all’
interno della struttura. In seguito veniva dato loro un foglietto con tanti
puntini da unire: completato il lavoro, appariva una figura legata al tema di
Halloween come una bara, una ragnatela, un mostro, una zucca… Infine si
dovevano scrivere su un cartellone le iniziali del proprio nome e cognome all’
interno di una forma geometrica. Mi è piaciuta questa esperienza perché è stata
molto interessante e inaspettata… I bambini mi sono sembrati molto attenti e
si sono divertiti: dopo questa giornata hanno sicuramente capito un po’ di più
che cosa li aspetta e che cosa significa fare matematica alla scuola media!
MEZZOLDO…in
maschera
di Bonzi Irene
Ogni anno la
scuola media si trasferisce per qualche giorno a Mezzoldo, un tranquillo
paesino sperduto tra le montagne della Val Brembana.
Lì, durante
il pomeriggio, dopo aver giocato e camminato, io e i miei compagni abbiamo
seguito dei laboratori su specifici temi. Quest’anno, per il tema di Expo
Milano 2015, ci è stato proposto di costruire delle “maschere di frutta”. Ci hanno
diviso in coppie e ci hanno spiegato come avremmo dovuto creare dei frutti con
la pasta di sale per poi metterli insieme così da formare le maschere. All’inizio
ero un po’ diffidente, mi sembrava un po’ una presa in giro…ma comunque mi sono
messa in gioco e ci ho provato.
Abbiamo
iniziato a lavorare con tutto il nostro impegno… a volte i frutti non erano proprio
perfetti così chiedevamo aiuto alle ragazze che realizzavano dei veri e propri
capolavori. Alla fine però ci siamo accorti che il risultato finito più che un
capolavoro sembrava una vera opera d’arte: le nostre “opere” erano quasi più
belle di quelle dell’Arcimboldo!!!
Il
laboratorio è stato un’esperienza molto istruttiva perché mi ha insegnato a
collaborare anche con persone che non considero le mie amiche più strette:
lavorare in gruppo è stata un’occasione per conoscere meglio i miei
compagni.
In forma per l’Open Day
di Cantù Chiara
Il 24 ottobre si è svolto l’Open
Day della scuola. Ai nuovi studenti e ai loro genitori sono state presentate le
materie di studio della Secondaria di primo grado attraverso molte attività che
gli studenti avevano preparato nelle settimane precedenti. Per esempio, nelle
aule si potevano incontrare gli insegnati di Italiano, Inglese, Spagnolo, Musica
e nel parco si poteva fare conoscenza con una delle più affascinanti attrazioni
della nostra scuola: il ponte tibetano, che, per l’occasione, era stato allestito
con dei palloncini colorati che creavano una atmosfera accogliente e divertente.
L’obiettivo del professor
Radaelli era di far fare ai ragazzi un’esperienza di fiducia sfruttando le loro
capacità di equilibrio, ma non da soli, perché ciascuno di loro era
accompagnato da uno studente del Collegio.
Non tutti i ragazzi che hanno partecipato all’attività hanno avuto le stesse reazioni: alcuni hanno trovato difficile attraversare il ponte, mentre per altri è risultato un gioco da ragazzi. Ai più piccoli e ai meno temerari, anziché la traversata del ponte era proposto un passaggio sulla carrucola, una specie di skilift appeso ad una corda.
Non tutti i ragazzi che hanno partecipato all’attività hanno avuto le stesse reazioni: alcuni hanno trovato difficile attraversare il ponte, mentre per altri è risultato un gioco da ragazzi. Ai più piccoli e ai meno temerari, anziché la traversata del ponte era proposto un passaggio sulla carrucola, una specie di skilift appeso ad una corda.
Molti genitori hanno chiesto ai “ragazzi
guida” dell’Open Day informazioni sugli obiettivi da raggiungere annualmente e si
sono dimostrati molto interessati al corso di piscina.
Alla fine della mattinata c’era
entusiasmo nell’aria e tutti erano felici di aver contribuito attivamente alla
buona riuscita dell’attività.
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