lunedì 29 ottobre 2012

Composizione di linee

 
I ragazzi di 1B hanno affrontato questo esercizio con grande attenzione e precisione
Prof. Barbara Cavaletti
 
 

 

martedì 23 ottobre 2012


Vi invito a leggere questa  produzione di 1^C che, partendo dal testo di un singolo, è stata poi manipolata e arricchita da tutta la classe collaborando.
E' un testo simpatico,  genuino e divertente
Prof. Maria Sala.


SCRITTURA COLLABORATIVA

·         Miglioriamo un testo:

1.       Correggiamo gli errori ortografici o sintattici

2.       Inseriamo elementi per arricchire: parti descrittive o riflessive

3.       Usiamo un lessico vario
Monza, 10 ottobre 2012                                                              

Caro Federico,
ti vorrei parlare della mia “avventura” al Pian dei Resinelli, in una entusiasmante  giornata di gita. Quel giorno era particolare a causa del bizzarro tempo meteorologico: per dieci minuti pioveva forte, ma poi per mezzoretta c’era un sole grande ed accecante a illuminare il nostro prato.

Il sole ci dava anche una visuale del più bel panorama che io abbia mai visto, cime imponenti e aguzze andavano a toccare, quasi a pungere, un cielo terso solo per qualche istante. Davanti a noi si ergeva maestosa: La Grigna!!!

Quando pioveva stavamo sotto una specie di capanna, situata vicino all’albergo,  con un  forno a legna aspettando di fare la nostra attività preferita: giocare con le mucche!

Sembra strano ma era divertente perché fantasticavo sull’ipotesi di essere una mucca: sarei stato gigante e avrei potuto schiacciare qualcuno senza neanche accorgermene… non sarebbe stata una bella vicenda!

Iniziò tutto quando un pallone da volley cadde nel recinto delle mucche.

Inizialmente Carola, una bambina molto vivace e affettuosa con gli animali, ne aveva accarezzata qualcuna e noi l’abbiamo seguita.

Le mucche erano grosse, la più grande sarà pesata 300-350 Kg. I loro colori erano simili, in una gradazione di bianco, nero, marrone, marroncino  e  a volte anche grigio.

Ad un certo punto mi sono avvicinato ad una mucca marroncina e bianca, con due corna simmetriche e dei magnifici ricci in testa. Sembrava carina, sola ed affamata, quindi, pian piano, mi sono avvicinato con un po’ d’erba. Carola, mentre accarezzava la sua mucca preferita, mi disse con tutta calma che quello era un toro.

Rapito da un improvviso terrore, corsi come se avessi appena visto in faccia il diavolo ; “quel toro”, pensando che stesse accadendo qualcosa di brutto, mi muggì in faccia perplesso.

A quel roboante suono, corsi i 100 metri raggiungendo sfinito il filo elettrico.
 


Al “traguardo"  feci una “capriola”  per passare sotto , ma ne pagai le conseguenze: presi la scossa al piede e…   
 
  …mi sbucciai un po’ alla testa.
Tutto sommato però ora a ricordarlo
mi faccio due risate!!




 
 

venerdì 19 ottobre 2012

Sperimentazione con i clickers

Presentiamo le foto della prima prova effettuata nella scuola con i clickers (o risponditori) nella classe 2A, durante la lezione di storia. Questi strumenti consentono di effettuare una rapida verifica della comprensione didattica, grazie a domande proposte dall’insegnante attraverso la LIM. A breve i docenti di Lettere svolgeranno un piccolo nucleo di lezioni, appositamente pianificate, per verificare l’efficacia dei risponditori.
Prof. Luigi  Arrigoni



 

Durante la recente gita a Pian dei Resinelli, le classi seconde sono state invitate da don Romano a trascorrere una mezz’ora di silenzio di fronte alla natura. Gli alunni hanno poi raccontato la loro esperienza, le impressioni oggettive e i sentimenti provati durante questa pausa di riflessione.
Don Romano ha chiesto ai ragazzi di scandire la mezz’ora nei seguenti momenti.

1. Il primo riguardava l’ambito visivo (vedo, guardo, osservo, contemplo).

 

- Quando ero sopra la montagna, vedevo il lago azzurro come gli occhi di mia mamma. (Giulia)

 - Le nuvole, macchioline soffici e candide, creavano forme di tutti i tipi. (Clara)

 - Le montagne, alte e maestose, sembravano sospese nel nulla. (Matteo)

 - Guardavo le meraviglie della natura: le montagne, i fiori dalla forma strana, le nuvole che cambiavano forma e mi facevano sentire libera, ma anche molto piccola; e per questo sognavo a occhi aperti (Christine)

 - Osservando con attenzione la rugiada mi sono resa conto che esiste un mondo straordinario, magnifico, disturbato solo dall’uomo. (Camilla)

 - Ho osservato la rugiada: è straordinario vedere una massa d’acqua sulla punta d’un filo d’erba. (Giulia)

 - Ho osservato i fili d’erba ed erano tutti uguali, come noi: è inutile prendere in giro gli altri perché siamo tutti esattamente come i fili d’erba. (Edoardo)

 - Mi piacquero soprattutto le immagini casuali disegnate dal vento che modellava le nuvole e le montagne che si estendevano, con i loro colori, per chilometri e chilometri. (Alessandro)

 - Alla fine mi è dispiaciuto perché sarei rimasta a guardare ancora le montagne svettare nel cielo, le spighe di grano piegarsi al vento, a sentire il canto degli uccelli che si rincorrevano. (Carlotta)

 

2. Il secondo chiedeva di ascoltare la musica del silenzio.
 
 

 

- Si sentiva il vento che strusciava fra l’erba. Si ascoltavano gli uccelli cinguettare e si sentiva il silenzio. (Stefano)

 - La musica del silenzio è diversa da quella che ascoltiamo con le cuffiette. (Martina)

 - Ho passato una mezz’ora in silenzio ad ascoltare questo “non rumore”. Guardavo le nuvole, il prato e mi ero accorta che avevo capito: sono partita dal vedere senza significato al contemplare riflettendo. (Margherita)

 - La musica del silenzio è bellissima perché è una musica inesistente. (Francesco)

 - La musica del silenzio è speciale, ti rilassa: è come uscire dal mondo, come essere sola con la natura (Chiara)

 

3. Il terzo mirava a riflettere con la mente.
 
 

 - In mezzo a quella grandezza, mi sono sentita come un granello di sabbia in un’immensa spiaggia: il granello è molto piccolo, ma in sua assenza la spiaggia non esisterebbe. (Vittoria)

 - Grazie agli attimi regalati dalla natura, le emozioni risalgono alla mente più facilmente: inutili ricordi perduti nell’anticamera della memoria. (Sofia)

 - Il fungo mi ha fatto pensare: quelli velenosi hanno un cappello magnifico, ma sono brutti dentro. Ciò che è bello esteriormente non è sempre bello interiormente. (Margherita)

 

Prof. Luigi Arrigoni

giovedì 18 ottobre 2012

Proiezioni ortogonali eseguite dalla classe 3^C
Prof. Barbara Cavaletti
 


 

Pattern

Elaborazione di Pattern (termine che serve ad indicare disegno, modello, schema ricorrente e, in generale, può essere utilizzato per indicare una regolarità che si riscontra all'interno di un insieme di oggetti)
classe 2ABC
Prof. Barbara Cavaletti
 






 

Riflessione di un papà


       Quanta strada insieme


"Oggi ho assistito al primo consiglio di classe al San giuseppe del liceo di mia figlia
Dove mi hanno presentato tutte le bellissime iniziative di quest’anno, compreso il giornalino del liceo, e gite e proposte e veicolare…
Tornando a casa mi è venuta voglia di buttare ancora un occhio al villovagando, che mi/ci ha accompagnato sia in versione cartacea che digitale nei 3 bellissimi anni delle med… ehm, scuola secondaria primo grado
Grazie a tutti gli insegnanti per il vostro lavoro e per quello che avete fatto, e anche grazie al preside… siamo sempre tutti qui ma momentino di nostalgia che è sempre il retrogusto di ogni nuova fase della vita…!"
Ciao a tutti
“un papà”